The Floating Piers : io c’ero!

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🎶listening to Ludovico Einaudi – Nuvole Bianche🎶

The Floating Piers non è un dipinto, non è una scultura, è un’opera fisica. Devi andare per capire, devi camminare, devi provare. L’opera è anche il lago, le case, il paese, tutto fa parte del progetto […]

Generalmente non sono una di quelle persone che va dove tutti vogliono andare o fa quello che tutti vogliono fare . Quando possibile cerco l’esclusività e odio le lunghe liste d’attesa o le code interminabili. Sono una dei pochi che in occasione di Expo Milano 2015, invece che passare la giornata in coda per il padiglione del Giappone ha visitato tutti i padiglioni più sfigati e semi vuoti! 😀

Eppure, quando qualche mese fa ho sentito parlare per la prima volta di “The Floating Piers” dell’artista Christo sul Lago d’Iseo, ho pensato “Ci devo andare!”…e così è stato!

lago iseo paola paoly

Avete presente quella strana sensazione che solo alcune opere  riescono a suscitarvi, ovvero la certezza di avere qualcosa in comune con essa; non vi sapete spiegare da dove provenga questa percezione, non riuscite a collegarla con il vostro vissuto, eppure sentite che c’è un legame e che dovete assolutamente vederla, provarla.

Per questo motivo, lo scorso sabato 18 giugno, ho deciso insieme al mio ragazzo e alcuni amici e parenti, di gettarci in mezzo alla folla con l’obiettivo di essere presenti all’inaugurazione di uno degli eventi dell’anno 2016  e di provare l’esperienza di camminare sull’acqua, sopra quei teli di tessuto giallo dalia, fatti con un nylon particolare che cambia colore in base all’umidità.

In una sola parola?

M E R A V I G L I O S A

ponte galleggiante iseo

Ma andiamo per ordine;

L’opera è visitabile gratuitamente, non ci sono prenotazioni o biglietti da acquistare.

Come raggiungere la passerella di Christo?

Noi ci siamo mossi in macchina. Non so se sia stata la scelta migliore, ma considerando che eravamo in 7, era quella più pratica.

Ci sono moltissimi parcheggi nei paesi limitrofi, dedicati all’evento e attrezzati con ampi spazi e bus navette. Naturalmente più il parcheggio sarà distante da Sulzano (il paese da cui parte la passerella), più sarà economico, ma sarà più costoso il biglietto della navetta. Noi abbiamo scelto di parcheggiare in centro ad Iseo al prezzo di  15€ al giorno/macchina + 5,50€ per il bus navetta a/r a persona, ma se continuate a leggere vi darò un suggerimento utilissimo ai fini della scelta del parcheggio per visitare il ponte galleggiante ottimizzando costi e tempi.

Una volta parcheggiato in centro ad Iseo abbiamo preso l’apposito bus navetta che ci ha portati a Sulzano. Non è necessario prenotare in anticipo parcheggio e bus navetta perché da quello che ho visto non ci sono corsie preferenziali o accessi facilitati.

I mezzi sono abbastanza organizzati, dico abbastanza perché personalmente avrei preferito corse più frequenti e bus meno affollati. Credo tuttavia che essendoci stata il primo giorno, forse gli organizzatori non erano completamente pronti ad una tale affluenza.

Una volta arrivati a Sulzano la tentazione è quella di fare un giro per il paese che sembra molto carino, ma il desiderio di camminare sull’acqua è più forte e ci si dirige subito verso la coda per l’accesso alla passerella.

Sulzano Iseo

Consiglio importantissimo:

Sia che prevedano sole o pioggia, portatevi un ombrellino. Sarà la vostra salvezza in entrambi i casi. Durante le circa due ore di attesa in coda, un ombrellino ci ha salvati da un’insolazione certa. Vi basti pensare che quando una nuvoletta faceva capolino davanti al sole partiva un applauso di ringraziamento che neanche ad una prima alla Scala! 😀

ombrelli sulzano

Una volta arrivati all’ingresso della passerella, stremati dall’attesa, vi renderete conto che quello che avete trascorso in coda non è stato tempo perso. La sensazione di ritrovarsi in mezzo al lago, sopra l’acqua, senza alcuna “recinzione” intorno a voi, è impagabile.

Sebbene sarete circondati di gente, non riuscirete a fare a meno di sentirvi per un secondo isolati da tutto e da tutti, soltanto voi e la sensazione di fluttuare sull’acqua.

Questo è quello che ho provato io appena ho messo i piedi sulla passerella.

Dopo pochi minuti naturalmente lo stupore lascia il posto alla voglia di condivisione e via tutti con smartphone e fotocamere a documentare l’avvenimento o semplicemente a confrontarsi con gli amici o il compagno di avventura fino a pochi minuti prima in coda insieme a te!

Credo non ci siano molte parole per descriverlo, bisogna provarlo.

Se potete, seguite il suggerimento di Christo: ovvero quello di percorrere la passerella a piedi nudi. Chi mi segue su snapchat (Paola.paoly) sa che ad un certo punto ho ceduto anch’io e ho tolto i sandali! 🙂

passerella christo

Non è la sola esperienza di camminare sull’acqua a renderlo perfetto, quanto il contesto che lo circonda. Per riprendere una frase dell’artista Christo :

Lei non deve guardare i singoli pezzi dell’opera ma l’insieme: la passerella, le onde, gli alberi, il cielo. E poi il colore cambierà con la luce: oro brillante il giorno, arancio al tramonto

ponte montisola

sulzano lungolago

Io ho avuto la fortuna di vederlo sia mentre il sole splendeva ed i cielo era terso, sia mentre si stava annuvolando e preparando ad un probabile (ormai frequentissimo) temporale. In entrambi i casi il contesto circostante è stato parte integrante dell’opera stessa.

Una volta arrivati a Monte Isola il desiderio è quello di fare un giro per il paese e magari mangiare qualcosa. Se non avete intenzione di stare ancora in coda, forse il suggerimento che mi sento di darvi è quello di portarvi da casa il famoso “pranzo al sacco”. In ogni caso, l’isola è piena di bar e localini carini dove mangiare o bere qualcosa. Tuttavia anche qui si è percepita un po’ di disorganizzazione, probabilmente anche i ristoratori non erano pronti ad accogliere un tale afflusso di persone.

Un po’ per colpa della stanchezza, delle lunghe attese e del tempo in cambiamento, non abbiamo proseguito oltre verso la seconda passerella che collega Monte Isola all’isoletta di San Paolo, anzi se qualcuno di voi ci andrà sarei curiosa di sapere come è anche quella parte.

Il ritorno, nonostante la poca organizzazione delle navette e qualche imprevisto, è filato abbastanza liscio e non abbiamo trovato traffico sulle strade.

Ecco il consiglio sul parcheggio:

per quello che abbiamo avuto occasione di notare al ritorno, i parcheggi più esterni (ad es. Rovato e Cortefranca) non solo erano molto ampi e liberi, ma avevano dei bus navetta molto capienti e meno affollati, evitando così il rischio collasso causato da bus locali saturi di persone.

In ogni caso, qui tutte le info per i parcheggi.

Vi segnalo infine un contest fotografico su Instagram indetto da Visit Lake Iseo e inLOMBARDIA il brand di promozione turistica di Regione Lombardia. A questo link tutte le informazioni!

Io naturalmente partecipo! 🙂

Insomma, ho contribuito ad incuriosirvi un po’? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se ci andrete o se ci siete già stati!

A presto!

Paoly

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The Floating Piers : been there, done that!

Generally I am not one of those people who goes where everyone wants to go or do what everyone wants to do. When possible, I search for the exclusivity and hate the long waiting lists or queues. I am one of the few who on the occasion of Expo Milano 2015, rather than spend the day queuing for the Japan pavilion, I visited all the smallest and forgotten ones! 😀

So when a few months ago I heard for the first time of “The Floating Piers” from artist Christo at Lake Iseo, I thought, “We gotta go!” … And so it was!

You know that strange feeling that only some works can excite, that certainty of having something in common with it; you do not know why and you cannot explain where it comes from, but you feel that there is a link between you and that work and that you should definitely see it, try it.

For this reason, last Saturday, June 18 2016, together with my boyfriend and some friends, we decided to get into the crowd, willing to participate to one of the events of the year 2016, and to try the experience of “walking on the water”, over those sheets of yellow dahlia fabric, made with a special nylon that changes color according to humidity and weather.

In one word?

A M A Z I N G

But let’s proceed in order;

The work can be visited for free, there are no reservations or tickets to buy.

How to reach the Christo floating piers?

We moved by car. I do not know whether it was the best choice, but considering that we were 7 people, it was the most practical one.

There are plenty of car parking areas in Sulzano neighborhood, dedicated to the event and equipped with bus shuttles. Naturally the more far the parking will be from Sulzano (the country from which starts the walkway), the more cheap it will be, but the shuttle ticket will be more expensive. We chose to park in the center of Iseo at the price of 15 € per day / car + € 5.50 for a shuttle bus round-trip, but if you read on I will give you a very useful suggestion about the parking choice, in order to visit the floating bridge optimizing costs and time.

Once parked in the center of Iseo we took the shuttle bus that took us to Sulzano. It is not necessary to book in advance parking and shuttle bus because from what I’ve seen there are no lanes or facilitated access.

The public transportation is quite organized, I say “quite” because I personally would have preferred more frequent departures and less crowded bus. However, I think that perhaps during the first day the organizers were not ready for such a turnout.

Once you arrive in Sulzano the temptation is to take a trip to the small town which looks very nice, but the desire to walk on water is stronger.

Important advice:

Whether forecasting sun or rain, bring an umbrella with you. It will be your anchor in both cases. During about two hours of queuing under the sun, a small umbrella saved us from certain sunstroke. 🙂

Once you arrive at the entrance of the walkway, exhausted from waiting, you will realize that the time spent in the queue was not lost. The feeling of being in the middle of the lake, over the water, without any “fence” around you, is priceless.

Although you will be surrounded with people, for a second you will feel isolated from everything and everyone, only you and the sensation of floating on water.

This is what I tried as soon as I put my feet on the walkaway.

After a few minutes of course the desire to share the moment arouses and everyone with smartphones and cameras start to document the event or simply to chat with friends about it.

I think there are not many words to describe it, you have to try it.

If you follow the suggestion of Christo:

The Floating Piers is not just a work to be admired, but one to be enjoyed, touched, walked upon and run on, preferably barefoot

Those who follow me on Snapchat (Paola.paoly) knows that at some point I gave in too and I removed my sandals! 🙂

It is not only the experience of walking on the water to make it perfect, as the context that surrounds it. To retrieve a Christo artist’s statement:

Those who experience The Floating Piers will feel like they are walking on water – or perhaps the back of a whale […] The light and water will transform the bright yellow fabric to shades of red and gold throughout the sixteen days.

I was lucky enough to see the masterpiece both as the sun was shining and the sky was clear, both while it was clouding over and preparing for a possible thunderstorm. In both cases, the surrounding environment has been an integral part of the artwork itself.

Once in Monte Isola if you’re not willing to queue anymore, the suggestion that I can give you is to bring lunch from home. In any case, the island is full of nice restaurants and cafes.

We didn’t go on further towards the second walkway which connects Monte Isola island to San Paolo little private island, so if any of you will go there, I’d be curious to know how it is also that part.

The return, despite the lack of organization of the shuttles and some unexpected happenings, has gone quite smoothly and we haven’t found too much traffic on the roads.

Here’s the advice about parking:

for what we had occasion to note, the outdoor parking areas (eg. Rovato and Cortefranca) were not only very large and easy to reach, but they had some very ample and less crowded shuttle bus (different from the local transportation ones 🙁 )

In any case, here are all the parking details.

Last but not the least, I participate to a photo contest on Instagram launched by Visit Lake Iseo and inLOMBARDIA the tourism promotion brand of the Lombardy Region. If you want, you can take part too, here 🙂

I’m curious to know what do you think, if you will go or if you’ve already been there!

Let me know in the comments below

See you soon!

Paoly

2 Risposte a “The Floating Piers : io c’ero!”

  1. Che meraviglia ! Mi pare di essere li a camminare sull’acqua acqua ! Wow che emozione !

    1. Un’esperienza unica!!!

Cosa ne pensi? :)

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